domenica 21 ottobre 2007

A Pragelato sotto le stelle - 12 gennaio 2008



Cronoscala in notturna di sci alpinismo in tecnica classica e libera.
Ore 19,30 partenza in linea da Pattemouche - Pragelato

Impacchettare i ricordi


Ho compiuto il grande passo!
In effetti ora tocca alla mia generazione, è ciclica la cosa, arriva un momento nella vita in cui si sente la necessità di avere una propria casa, quel luogo in cui si desidera ritornare dopo il lavoro, un viaggio o una giornata faticosa.
In passato ho principalmente legato a questo termine mia madre , casa per me era il profumo misto di biancheria pulita e di cucina, la luce serale che filtrando dai vetri rendeva l'atmosfera ovattata, il bagno sempre inconcepibilmente pulito e il letti in ordine. Ricordo come dopo l'oratorio il sabato pomeriggio con le mani fredde e la bocca riarsa , per strada durante il rientro, mi pregustavo già l'arrivo a casa, il calore che mi avvolgeva aprendo la porta , mia mamma in cucina che preparava la merenda e la mia cameretta in ordine, che meraviglia, chissà se anche mia sorella prova le stesse emozioni!
In realtà durante alcuni meravigliosi anni della mia vita, casa per me era la mansarda in cui vivevo sopra ai miei, tornare a casa dopo l'università era il gatto sulla sedia a dondolo, il profumo d'incenso misto a vaniglia, una lampada dal lungo stelo accesa, una scrivania in disordine e un letto pieno di vestiti. Che anni fantastici, quello era il mio regno, la prima volta che sentivo un luogo essere solo mio , lo specchio del mio essere, lì potevo accogliere chi volevo, disegnare sui muri, cambiare quante volte desiderassi il colore alle pareti ma soprattutto rimanere ore in silenzio a leggere senza che alcuno potesse disturbarmi.
Oggi non ho una casa anzi ne ho avuto molte, anche se in realtà non le chiamerei così, piuttosto potrei dire che ho avuto molte...tane, luoghi in cui rifugiarmi per dormire, mangiare e lavarmi.
Ho dovuto affrontare almeno 5 traslochi in 4 anni, anche se ho ormai imparato a non accumulare e a non disfare mai completamente le valigie, traslocare mi stressa sempre tantissimo, riesce a caricarmi un'ansia... questa volta però mi fermerò nello stesso luogo un pò più a lungo...ebbene sì ho comprato casa, anzi è più corretto dire che abbiamo comprato casa, io e il mio moroso abbiamo deciso di ritagliare in Pragelato un nostro spazio,non si tratta ovviamente della casa dei nostri sogni , ma ciò che ci permettono le nostre finanze in questo momento,si tratta comunque di un nostro luogo che dovrebbe custodire parte della nostra vita quando siamo lontani, accoglierci con calore al ritorno dai nostri viaggi e coccolarci nelle lunghe sere invernali.
Ovviamente tutto questo mi riempie il cuore ,sono felice, mi piace in questi giorni entrare nell'appartamento e sentire che quella sarà finalmente di nuovo CASA.
Prima però devo affrontare il trasloco, sono giorni ormai che nel tempo libero impacchetto e dispongo, impacchetto e dispongo eppure ogni volta che giro lo sguardo continuo a vedere oggetti, fragili che si rompono, grandi che ingombrano, vestiti, coperte, lenzuola ,asciugamani e poverina anche Smeagol che non riesce bene a comprendere cosa stia accadendo e allora per mettere le zampe avanti mi porta 2 o 3 uccellini o topi al giorno, come per ricordarmi che anche lei ha un ruolo in casa e che non dobbiamo dimenticarcene.
Poverina mi fa una tenerezza! E si perchè in questi giorni che il nostro appartamento è da terminare ci trasferiamo a casa della mamma di Cala, un "appartamento di cortesia" in cui dovremmo stare per un mese per poi affrontare il trasloco definitivo!
Dunque la piccola Smeagol continua a dormire nel vecchio appartamento da sola tra scatole e fogli di giornale. Credo che sia la cosa migliore, in modo tale che lei entri per ultima nella casa già in ordine solo più da scoprire.
Mi fa impressione vedere tutte la mia vita inscatolata come una cucina dell’ Ikea :cucina 7 scatole, soggiorno 6 scatole, camera 3 scotole, bagno 3 scatole...vestiti 4 borsoni...e voilà tutta la nostra quotidianità si può ridurre a 19 scatoloni e 4 borsoni.
Mi viene una voglia di prendere e buttare via tutto solo per non avere lo stress di doverlo trasportare in un altro posto per poi spacchettare e disporre,spacchettare e disporre nuovamente.

In questi momenti mi rendo conto di come riusciamo a circondarci di cose inutili che stanno solo lì a prendere polvere e a occupare spazio eppure nonostante tutti i buoni propositi mi ritrovo sempre ad arrotolare nel giornale i ricordi...”ecco, qui in questo angolo della scatola metto i primi giorni di lavoro a Pragelato, laggiù che è bello grande le Olimpiadi, qui invece il giorno che ho conosciuto il mio fidanzato e vicino le prime uscite con gli sci, la Val Troncea, Giulia, mamma, Oscar.....”

sabato 13 ottobre 2007

Silenzio


Ho un blocco.
Non riesco a scrivere, ormai dura da giorni, anzi credo che siano settimane,non riesco a creare una frase dal senso compiuto, mi escono solo brandelli di parole.
VUOTO, manca il collegamento tra la mia mente e le mie mani ...
Mi domando cosa possa essere successo, eppure percepisco il vagare veloce dei miei pensieri tra i meandri della mia mente e il mio cervello che da instancabile lavoratore cerca di catturarli, analizzarli e catalogarli, giorno e notte, perchè non mi danno tregua nemmeno nel sonno.
L'altra sera infatti mi sono addormentata sul divano mentre leggevo…da quando io e Cala siamo tornati ad essere una famiglia, adoro questi momenti di intimità tra di noi, mi piace quando alla sera sebbene impegnati entrambi in differenti mansioni, cerchiamo un contatto chiedendoci reciproci consigli o comunicando i propri pensieri, trovo che sia bello che nelle poche ore in cui ci possiamo dedicare alle cose che più ci piacciono e nell’intimità che solo la notte sa regalare, restiamo tacitamente uniti .
Mi pareva di essere rilassata eppure ho fatto un sogno faticoso, ero in Cina , nella Cina del Terzani, quella degli anni '60 ,ricordo che cercavo affannosamente di conoscere e amare questo paese, forse perchè in questi giorni sto cercando di reprimere quel sentimento di odio che provo verso il governo cinese.
Ricordo che camminavo per le vie di una città polverosa con un grillo in tasca, attorno a me tanti cinesi tutti vestiti uguali, come cane annusavo l'aria in cui percepivo profumi che mi sembravano famigliari,come già sentiti, randagia mi muovevo in direzione di un enorme Buddha di pietra nella posizione del loto ,che spuntando da dietro delle foglie di un'ipotetica foresta mi guardava e pareva placare la mia ansia. Ricordo il rosso di alcune costruzioni e il blu dei vestiti e io che respirando l’aria umida cercavo una strada verso quegli occhi.
La cina... quante volte l’ho ritrovata nella mia vita in questi giorni:
  • Made in china- occhialini nuovi, scarpe che uso a correre, la tazza per la colazione.
  • Danilo che vive in Cina ed è innamorato di una cinese
  • Francesca che da lunedì dovrà contattare aziende cinesi
  • Pechino 2008- nessuna religione durante le olimpiadi
  • Cina e Birmania
  • Cindia il libro che ho ordinato su internet
  • Cina in “ La fine è il mio inizio” libro che sto leggendo
  • Dolorosa questione tibetana, sabato scorso ho partecipato a un incontro organizzato dal gruppo Tibet di Pinerolo in cui si affrontava il problema della repressione cinese sul pacifico popolo tibetano, una tragedia che non solo sta provocando vittime ma che sta distruggendo una cultura basata sugli insegnamenti buddhisti di non violenza e di rispetto per gli altri .

Ecco perchè i miei sentimenti verso questo paese, risulta essere così lontano da tutti quelli che sono i miei ideali, oggi però mi faccio forza rileggendo il discorso del Dalai Lama nel 1989 quando ricevette il premio nobel per la pace :

[...]“Riflettendo su ciò che potrei dire oggi, vorrei condividere con voi alcuni miei pensieri relativi ai problemi comuni che noi tutti dobbiamo affrontare come membri della famiglia umana. Tutti condividiamo questo piccolo pianeta e dobbiamo imparare a vivere in armonia e in pace sia l'un l'altro che con la natura. Questo non è un sogno bensì una necessità. Dipendiamo l'uno dall'altro in molteplici modi, tanto che non possiamo più vivere in comunità isolate e ignorare nel frattempo ciò che sta succedendo al di fuori di queste comunità. Dobbiamo aiutarci l'un l'altro quando abbiamo delle difficoltà, e dobbiamo condividere la buona fortuna di cui godiamo. Vi parlo come un semplice monaco. Se troverete utile quello che dirò, spero che cercherete di metterlo in pratica.[...]
In quanto libero portavoce dei miei concittadini, sento come mio dovere di parlare a loro nome. Non parlo con un sentimento d'ira o di rancore per coloro che sono responsabili dell'immensa sofferenza del nostro popolo e della distruzione della nostra terra, delle nostre case e della nostra cultura. Anch'essi sono esseri umani che si sforzano di trovare la felicità e meritano la nostra compassione. Parlo per informarvi della triste situazione in cui versa oggi il mio paese e delle aspirazioni del mio popolo, perché, nella nostra lotta per la libertà, la verità è l'unica arma che possediamo.[...]
In alcuni paesi, si presta troppa attenzione alle cose esterne e si dà pochissima importanza allo sviluppo interiore. Io credo che entrambi siano importanti e debbano essere sviluppati fianco a fianco in modo da ottenere un buon equilibrio tra di essi. I tibetani sono sempre descritti dai visitatori stranieri come gente felice e gioviale. Questo fa parte del nostro carattere nazionale, formato da valori culturali e religiosi che pongono l'accento sull'importanza della pace mentale ottenuta grazie a un sentimento di amore e benevolenza per tutti gli esseri senzienti, sia umani che animali.
La pace interiore è la chiave di tutto: se avete la pace interiore, i problemi esterni non influenzano il vostro profondo senso di pace e tranquillità. In queste condizioni di spirito, si possono trattare le situazioni con calma e ragione, mantenendo la felicità interiore. Questo è molto importante; senza la pace interiore, per quanto confortevole sia materialmente la nostra vita, restiamo spesso preoccupati, turbati o infelici a causa delle circostanze.[...] “
Ancora oggi Pechino bandisce i paese che ricevono il Dalai Lama ...