domenica 4 novembre 2007

Quanto mi manca...


La mia vita è costituita da tante piccole cose, come quella di tutti, ci sono attimi che adoro e di cui non posso fare a meno, sono quelli che riescono ad affossare tutte le ansie della mia giornata, sono la linfa vitale che mi tiene a galla, quando le onde della quotidianità tentano di affondarmi.
Tra queste mie ancore c'era anche Smeagol!
Il suo ron ron sulla mia pancia alla sera era il modo migliore per regolarizzare i miei battiti e trovare serenità.
Il pensiero di Smeagol era legato a quello di casa, lei faceva parte della mia piccola famiglia e mi accompagnava da tre anni in questo mio lento avanzare nell'età adulta, aveva con me superato i momenti più duri , quelli in cui mi sono sentita veramente sola su queste montagne, quando il pensiero della casa vuota mi faceva pensare di fuggire lontano, l'immagine di Smeagol mi tratteneva ed era un motivo per non mollare.
Acceto e condivido il pensiero di coloro che non concepiscono i sentimenti degli uomini verso gli animali, ma purtroppo in questo caso non riesco a essere razionale, nonostante che mi sforzi e pensi che ci siano motivi più validi per piangere, il dolore viene a galla e mi soffoca, mi chiude la gola e mi strozza la voce.
Mi manca da morire , mi manca aprire la porta e trovarla di fronte come se avesse riconosciuto da lontano il mio passo, mi manca il saperla a casa come una compagna fedele, mi manca la nostra complicità notturna, le coccole scambiate durante il sonno di Cala e le litigate per i topi sgozzati sullo zerbino...mi manca e basta.
Questo post è per lei per lasciare in qualche modo un segno indelebile in questo mio diario virtuale anche se lei ha già un posto nel bagaglio dei miei ricordi.

8 commenti:

kabalino ha detto...

che bel post...
anch'io so qualcosa di topi sgozzati; credo che le mie gatte li intendano come regali...

Priska ha detto...

Ciao kabalino,
eh si , pare che loro lo facciano per farci capire che hanno un compito preciso nella casa, la mia gatta mi lasciava i topi anche sullo scendiletto ...un pò meno piacevole al mattino ! ( maladetta la gattaiola...)
La volta che mi ha fatto più ridere è stato quando trasportava a fatica una piccola talpa...quello si che era un bel regalo!
Un abbraccio
Priska

supermacvale ha detto...

Dai Pri, che magari torna. Si è presa un po' di vacanza anche lei, per farti capire cos'ha passato quando eri in Nepal!
Buona fortuna ;)

LauBel ha detto...

In punta di piedi (per non invadere il tuo dolore) ti dico che ti capisco... anche io ho avuto una gatta speciale che ha vissuto con me per quasi 15 anni... all'improvviso si è ammalata e il giorno che ha deciso che era finita con la sofferenza ha scelto proprio le mie braccia per giaciglio su cui morire... ho pianto tanto (anche ora a raccontarlo mi vengono i lucciconi agli occhi)... eravamo complici e amiche, rispettosa una degli spazi dell'altra... è stato come se con lei volasse via anche un pezzetto di me...
sono sicura che ha ragione supermacvale: vedrai che tornerà, la loro "indipendenza" non li rende insensibili alla mancanza del proprio amico... a due zampe!

Priska ha detto...

Speriamo che si sia presa qualche settimana di ferie...!
*Laubel= grazie per la tua comprensione.
Anche a me piaceva la complicità con la mia gatta e il reciproco rispetto, come se il nostro fosse un rapporto equilibrato alla pari.
Vi terrò aggiornate...grazie ancora.

Anonimo ha detto...

A volte la vita per guidarci ci sottopone a prove impegnative e difficili. Raramente riusciamo a capire da subito l'insegnamento originato da un fatto triste o gioioso che sia; sovente ci accaniamo con tutto e tutti per darci risposte giustificative di quanto capitato.
In realtà noi siamo soli e di tanto in tanto troviamo dei compagni, uomini animali o cose con cui condividere un pezzo della nostra vita. L'errore in cui sovente si incorre è quello di pensare che uomini animai o cose diventino parte di noi e partecipino al completamento del nostro essere.
Il nostro egoismo rischia di portarci a pretendere che gli altri, modifichino la loro strada della vita per poterci consentire di seguire la nostra.
Smeagol continua il suo cammino sulla strada della vita infinita. Purtroppo non coincide più con la Tua ma ciò non è importante, ciò che importa è quanto avete provato insieme e quanto avete contribuito rciprocamente a percorrere nel miglior modo possibile la strada della vita.

Priska ha detto...

Sicuramente una qualità che contraddistingue gli uomini è l'egoismo. Alla fine lo stesso matrimonio è un pò egoistico, firmando un contratto pretendiamo che l'altra persona stia vicino a noi nel bene e nel male...forse è per questo che non durano i matrimoni, alla fine l'egosimo di uno dei lo porta a seguire la propria strada!
Smeagol è tornata da me( sono felicissima) ... forse anche lei ha capito che avevamo ancora qualcosa da condividere...cibo e coccole!
Grazie per avermi scritto...e se ho capito chi sei continua a scrivermi. :o)
Pri

Anonimo ha detto...

Sono felice quanto Te per il ritorno di Smeagol. Un epilogo positivo di un "fatto" è un regalo infinito in quanto ci dà la possibilità di crescere e di comprendere senza soffrire tanto, privilegio riservato a pochi!