lunedì 6 agosto 2007

Che Priska sarei


Sono a casa, guardando dalla grande finestra del soggiorno cerco quella tranquillità di animo che le mie montagne da sempre riescono infondermi, il mio primo pensiero ,mentre Smeagol si striscia sulle mie gambe con un forte "ron ron" , è : dove potrei desiderare di essere in questo momento?
Non sento alcun rumore se non quello delle campane di alcune mucche lontane e l'aria umida mi riempie le narici, ne respiro a pieni polmoni e non so perchè ma da quando sono piccola questo profumo mi mette un pò di malinconia...misto di ricordi e di emozioni ormai lontane, che meraviglia, che pace!
Mi domando però se sono stata io a scegliere di vivere in montagna o se sono gli eventi che mi hanno portata qui, facendo in modo poi che mi adeguassi... che Priska sarei vivessi in un altro luogo? Ma è l'ambiente in cui viviamo che ci plasma oppure noi siamo così e basta?
In questi giorni ho rincontrato una mia grande amica, ci siamo perse di vista per quasi otto anni eppure mi sembra di non averla mai lasciata, la stessa sintonia, lo stesso parlare sciolto senza convenevoli o imbarazzi, l'infanzia e l'adolescenza trascorsa insieme, le prime esperienze raccontate in lunghi pomeriggi al telefono o nelle nostre camerette, alle volte mi dimentico perfino di avere una vita diversa da allora.
Lei abita in città , la sua vita scorre tra ufficio, la bici per i trasporti più brevi tra le vie di Torino, il cinema ,le feste e gli aperitivi con gli amici; come sarei vivessi anche io in una grande città, sarei la stessa? Quanto mi mancherebbero le montagne, l'alpinismo , la neve e le nuotate a Sestriere? Proverei le stesse emozioni di ora? Mi piacerebbe pedalare tra le vie trafficate in mezzo a tanta gente?
Non ho mai vissuto in una grande città e non riesco dunque a immaginarmi, anche se alle volte è la pianura a mancarmi, sento la nostalgia di una vita culturalmente attiva fatta di cinema, teatro, musica,sento il bisogno di una vita sociale, di serate e aperitivi con gli amici...
Probabilmente sarei diversa, sicuramente più magra a causa dello stress, ricordo l'ansia che mi provocava il traffico quando frequentavo l'università, indubbiamente meglio vestita visto che qui durante la stagione invernale non indosso altro che scarponcini, giaccavento e pantaloni comodi e il mio corpo sarebbe diverso? Credo di si, perchè alla fine non è altro che un veicolo, un mezzo che si adegua alle circostanze, non correrei in montagna e non farei alpinismo dunque gambe e spalle più sottili!E io, le mie idee, i miei interessi, i miei modi di pensare?
La montagna mi ha cambiata, le tradizioni alpine, la gente di questi luoghi ha plasmato il mio essere, forse a causa del freddo , ma anche dello stesso ambiente , mi sento più chiusa su me stessa, meno aperta verso la gente , alle volte anche diffidente; ho notato anche in questi giorni in pianura, una certa difficoltà a svestirmi nonostante il grande caldo, a lasciarmi coccolare dalla calura estiva...mi sembra innaturale.
Ma ora che ci penso, non è questa la vera Priska,non è che forse mi ero abituata a vivere in pianura e che avessi solo bisogno dell'ambiente giusto per scoprirmi, tirare giù il velo e venire fuori?
Chissà...sicuramente il destino o il caso che sia ha permesso che io provassi qui le emozioni più belle, le scoperte più interessanti e quella tranquillità di animo che per 26 anni ho rincorso giù.


6 commenti:

bricio ha detto...

Ciao Priska, è il tuo lontano cugino che ti scrive, leggo parole di grande amore per la natura, e tante domande che poni a te stessa, non cercare le risposte le risposte non esistono, tu ami le tue montagne e non avresti mai potuto amare altro perchè così ha voluto la natura, e poi ricorda che gli amori non nascono dal nulla, io amo ferocemente il mio mare ma sono profondamente convinto che lui ama me. Non lasciare mai le tue montagne loro hanno bisogno di te. Con affetto Fabrizio

Hamael ha detto...

Ciao Pri!
ho trovato il tuo blog...
beh.. senza parole.. un blog splendido, coltivato e profondo.. un insieme di pensieri semplici ma splendidi.. naturali.. così come te.
Siamo amici, vero, ma dopo aver letto le tue parole rimpiango di non aver approfondito questa amicizia, che avrebbe sicuramente portato una ventata di interesse diverso sulla vita.
Condivido i tuoi pensieri, i tuoi timori, i tuoi quesiti.
Recentemente mi sono trovato a scegliere.. tante scelte e difficili.. l'ultima delle quali riguardava proprio l'argomento di questo tuo post.
Ti mando un bacio, Priska, e grazie per le riflessioni, che, inconsapevolmente, mi hai regalato!
Simo.

Priska ha detto...

Grazie 1000 Simo,
anche se ci siamo conosciuti poco tra di noi c'è sempre una magnifica sintonia.
Lo so che stai prendendo delle decisioni veramente difficili e ti ammiro tantissimo per questo.
Secondo me tu hai lo spirito per essere cittadino del mondo...dunque in bocca al lupo!!
Kiss
pri

Francesca ha detto...

Eccomi sono io la cittadina che scorazza in bicicletta per le vie di Torino... Le tue riflessioni mi hanno fatto pensare a me e alla mia collocazione geografica attuale.... come su una cartina, una freccia rossa indica che Fra si trova a Torino. La scelta di vivere a Torino è stata obbligata da motivi di lavoro... Ho scoperto di essere legata a questa città solo quando mi sono dovuta trasferire per brevi periodi-sempre per lavoro- a Milano o in altre città italiane: nessuna mi ha rapito quanto Torino. E ho iniziato a pensare il perchè di così tanto amore per la città sabauda... Perchè Torino ha un'anima urbana ma non così preponderante, perchè è bella e perchè ci sono strade e piazze con elementi comuni ad altre città europee, perchè pur non essendo così estesa racchiude un caledoscopio di persone e di spazi accomunati dalla stessa appartenenza territoriale, perchè c'è il Po e c'è il Valentino e posso quindi trovare refrigerio e relax, perchè è una città che si trasforma e si rinnovan seppur nel suo stile sabaudo... Perchè Torino riflette la mia anima, la mia visione delle cose, perchè risponde perfettamente ai miei ritmi di vita e ai miei modi di vivere la quotidianità senza impormi uno stile di vita preciso, perchè mi lascia libera.
Non mi sento torinese al 100%, non nego le mie origini provinciali... anzi, ne sono fiera! Ma ringrazio Torino per avermi accolta e per avermi fatto parte integrante di sè!

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie